Al via il progetto di ricerca Decompression profiles sullo studio dei sistemi decompressivi 

Storicamente gli studi sulla decompressione hanno registrato una costante evoluzione di pari passo agli studi della fisiologia e della fisiopatologia. Dagli albori del commercial diving ai giorni nostri troviamo i modelli proposti da Haldane con le successive elaborazioni di Buhlmann, il modello termodinamico di Hills, il più recente VPM di Yount, RGBM di Wienke etc. 

Accanto al modello compartimentale, adottato da molti computer subacquei e da enti come la Marina Militare (es. le note tabelle decompressive della U.S. Navy) si è fatto strada negli ultimi anni un modello più complesso, il modello a doppia fase. Recentemente alcune applicazioni di questo modello, note come sistemi mnemonici, hanno trovato fortuna nell'ambito del tek-diving.Queste applicazioni si propongono come flessibili e intuitive facilmente adattabili alle profondità raggiunte, ai tempi di fondo e ai gas a disposizione utilizzati dai subacquei. 

Partendo dall'osservazione ecografica della presenza di bolle circolanti post immersione qualunque sia il profilo adottato e sull' ipotesi dell'esistenza di nuclei gassosi circolanti in fase pre-immersione, il modello considera il comportamento della quota di gas in fase disciolta e in fase gassosa, obbligandoci quindi ad utilizzare una strategia decompressiva diversa da quella adottata con i precedenti algoritmi.

Finora i vari sistemi di decompressione non erano mai stati messi direttamente a confronto. E' quello che viene fatto ora col progetto Decompression Profiles che, dopo una prima fase che lo scorso anno ha permesso di mettere a punto le metodiche della ricerca, in questa seconda fase metterà a disposizione dei medici iperbarici una notevole quantità di dati tratti da una serie di immersioni reali ed eseguite dai sub che partecipano al progetto.

Per chi fosse interessato a partecipare al progetto , inviare mail a:

info@decompressionprofiles.com

III IDC -  UTD all'Argentario Divers 

 

Si è da poco concluso a Porto Ercole all'Argentario il terzo UTD IDC. L'evento è stato straordinario per due motivi: la creazione di tre nuovi trainer, Andrea Cappa (Roma), Simone Nicolini (Porto Ercole) ed Flavio Turchet (Pordenone) e lo svolgimento del primo IDC in Italia per Sidemount Instructor.

 

L'IDC ha prodotto anche due nuovi istruttori Fundational, Luca Bizzotto (Treviso) e Paolo Govetto (Udine) nonchè due nuovi Dive Master, Mirko Crestani (Vicenza) e Federicia Cionci (Porto Ercole). 

 

In questi giorni intensi, abbiamo avuto l'opportunità di conoscereJeff Seckendorf, l'altro socio fondatore insieme ad Andrew Gergitsis di Unified Team Diving. E' stata l'ennesima conferma di un approccio alla didattica subacquea assolutamente diverso dai comuni standard.

 

Una professionalità ed una competenza che non lasciano spazio a dubbi ed incertezze. E' un'ulteriore conferma che il sistema DIR/hogarthian di UTD nasce imperneato su un approccio metodico ed organico. Tutto questo trova, per esempio, un'importante riflesso sulla struttura dei corsi compatibili con il sistema DIR come il "sidemount" o il rebreather che vengono integrati nel percorso formativo a qualsiasi livello. 

 

 

 

 

Nuova sede per l'Argentario Divers!

 

Sabato 14 Maggio 2011 l'Argentario Divers inaugurerà la nuova sede sul Lungomare Andrea Doria di Porto Ercole!

Maggiori comodità e nuovi servizi per gli ospiti del diving che potranno usufruire di spogliatoi e docce a pochi metri dalle barche, risciacquo e deposito attrezzatura, officina riparazioni, ricarica oil free, nitrox e trimix e zona ricarica accumulatori. All'interno del diving oltre allun'ampia scelta di attrezzatura tecnica a noleggio in “configurazione DIR”, bibombola, stage, scooter e rebreather e attrezzatura ricreativa.

Tra le novità, è disponibile per gli istruttori un'aula didattica con video proiettore per i corsi, presentazioni ed eventi!

Inoltre la possibilità di provare gratuitamente le nuove torce al Led e Hid della Xdive o le famose mute stagne Santi, oltre ai sottomuta e la linea d abbigliamento della Fourth Elements........



ArGGus Project

Il Diving Center Argentario Divers in collaborazione con la scuola subacquea Zero Cento ha sviluppato il “Progetto ArGGus” rivolto al monitoraggio e alla difesa dell ambiente sommerso di Monte Argentario e delle isole del Giglio e Giannutri, facenti parte del Parco Nazionale dell' Arcipelago Toscano.

 

L'obbiettivo del Progetto è quello di monitorare i fondali del Promontorio e delle isole utilizzando un team di subacquei altamente specializzati, dotati di macchine fotografiche e telecamere che si sposteranno lungo la linea costiera con l'ausilio di scooter subacquei . Complessivamente saranno circa 70 i km da percorrere sott'acqua per poter effettuare il periplo delle Isole di Giglio , Giannutri e del promontorio dell ' Argentario .


Il monitoraggio dei fondali su larga scala eseguito dai subacquei darà modo a biologi ed archeologi di studiare attraverso l'osservazione diretta dei fondali siti di particolare interesse e in gran parte inesplorati .


Il team del progetto Argus si impegnerà inoltre a ricercare e monitorare

la presenza di rifiuti segnalandola alla squadra di assistenza di superficie che provvederà alla “ pulizia del fondale “

Il progetto vede coinvolto l' Argentario Divers di Porto Ercole , istruttori della scuola subacquea Zerocento , volontari della scuola subacquea Assosub di Treviglio e di altre associazioni provenienti da svariate regioni italiane.


Considerata la lunga permanenza in immersione necessaria all'attuazione del progetto, si è visto utile e necessario l'intervento di un centro iperbarico al fine monitorare lo stato di salute del team di subacquei durante e dopo le immersioni .


I protocolli biologici e di campionamento con il sistema Visual Census saranno seguiti da docenti e ricercatori delle università di Pisa e Roma e saranno inoltre coinvolti in altri progetti di ricerca biologica e archeologica.

 

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