| PRODUTTORE | MODELLO | LINK |
| APECS | ATX - XTX | www.apecs.co.uk |
| SCUBAPRO | MK25 \ MK 16 | www.scubapro.com |
La scelta dell'erogatore
Prestazioni senza compromessi, comfort ma soprattutto affidabilità e robustezza sono le caratteristiche più importanti di un erogatore .
Sia che sia destinato all'uso in piscina sia che sia utilizzato nell'immersione esplorativa a 100 metri l'erogatore deve assicurarci continuità di funzionamento e facilità di respirazione in ogni condizione .
Grazie ai materiali di alta qualità e all'attenzione posta nel settore della ricerca e sviluppo SCUBAPRO e APEX oggigiorno rappresentano un punto di riferimento mondiale in tema di erogatori.
Principalmente vengono utilizzati 2 tipologie di primi stadi, con caratteristiche molto differenti tra loro : primi stadi a membrana e primi stadi a pistone .
PRIMO STADIO A PISTONE
( es. MK 25 SCUBAPRO - Pistone bilanciato pneumaticamente )
I primi stadi a pistone sono utilizzati sia da subacquei sportivi sia dai professionisti ( es. MK 25 SCUBAPRO ) .
Questo particolare primo stadio porta una quantità d'aria al secondo stadio maggiore rispetto a qualsiasi altro primo stadio in commercio , in qualsiasi condizione di utilizzo . Le prestazioni non risentono della variazione di pressione della bombola e il bilanciamento pneumatico del primo stadio permette l'uso di componenti interne più leggere e sensibili alla variazione di pressione, rendendo la risposta all'inspirazione precisa e istantanea, specialmente quando la pressione della bombola si riduce.
Pro
portata d'aria elevatissima
robustezza e affidabilità
prestazioni eccellenti anche con pressioni di rifornimento minime
Contro
isolamento parziale dall'acqua
PRIMO STADIO A MEMBRANA - MK11 \ MK 17
erogatori consigliati :
SCUBAPRO serie MK 17 \ MK 11
APECS tutta la serie
Generalmente i primi stadi a membrana sono più complessi grazie al numero maggiore di componenti interne in movimento rispetto ai primi stadi a pistone . La camera stagna creata dalla membrana garantisce l'isolamento dall'acqua aumentando la resistenza al congelamento ed è per questo che i primi stadi a membrana sono preferiti dai subacquei che si immergono in acque fredde
( al di sotto di 10° ).
L'isolamento totale dei componenti interni dall'acqua ne permette l'uso anche in presenza di acque contaminate o ricche di sospensione .
Pro
elevata resistenza al congelamento
elevata resistenza ad acqua inquinate o ricche di sospensione
precisione e stabilità di erogazione
Contro
numero di componenti interne in movimento elevato
portata d'aria inferiore rispetto ai primi stadi a pistone
Secondio stadio
Anche i secondi stadi possono avere un sistema di bilanciamento e questo generalmente si ottiene sfruttando l'aria di inspirazione per compensare il lavoro dell' accoppiata molla \ pistone.
I secondi stadi bilanciati hanno una facilità di respirazione superiore a quelli non bilanciati , sono in grado di fornire prestazioni elevatissime anche con pochi bar in bombola e hanno un pomolo laterale per la regolazione dello sforzo respiratorio. Sono di gran lunga i secondi stadi più performanti.
Nella scelta del secondo stadio adatto a voi utilizzate criteri " oggettivi" quali :
-morbidezza nella fase inspiratoria
- morbidezza nella fase espiratoria
- Basso lavoro respiratorio ( wob )
- controllo dell'effetto Venturi tramite una regolazione DIVE \ PREDIVE
- velocità e precisione di erogazione
CONFIGURAZIONE EROGATORI
Il subacqueo respira da un erogatore a frusta lunga e in caso di fine aria del compagno gli passa quello dal quale sta respirando. La frusta da 2 metri scende dal primo stadio, incrocia il tronco del sub, gira attorno al collo e va in bocca.
L’erogatore di rispetto si porta con un elastico attorno al collo e rimane appena sotto il mento. In caso di necessità il donatore sa sempre dov’è l’erogatore di rispetto e deve solo metterlo in bocca, senza che sia necessario sganciare alcunché. Allo stesso tempo il ricevente ha una chiara indicazione visiva (le bolle di scarico del donatore) di dove trovare l’aria che gli serve ed è anche certo che l’erogatore che sta per prendere funziona. Il manometro (solo quello niente consolle ingombranti) viene attaccato all’anello a D sul proprio fianco sinistro.
Lunghezza fruste standard :
FRUSTA EROGATORE PRIMARIO - 150 & 200 cm
FRUSTA EROGATORE DI BACK UP : 60 cm
FRUSTA CORRUGATO : 55 cm
FRUSTA MANOMETRO : 57 cm
FRUSTA STAGNA : 55\60 cm
Nei primi anni '80 lo sviluppo di una configurazione di attrezzatura standard ebbe inizio per merito di Bill Gavin e Bill Main, che all'epoca cominciavano a
dedicarsi all'esplorazione delle grotte nel Nord della Florida. Il gran numero di subacquei, che ben presto cominciarono a seguire la configurazione e le tecniche sperimentate ed utilizzate da
quel team, dimostrarono il beneficio ed i vantaggi di una configurazione pulita e standardizzata.
Questa configurazione "pulita", idrodinamica e caratterizzata dal concetto di minimalismo fu in origine denominata Hogarthiana dal nome di Willian Hogarth Main. La regola è quella di utilizzare e
portare solo ciò che serve e non tutto quello che forse potrebbe servire.
L'immersione richiede un’organizzazione che inizia dalla pianificazione a terra, fino alla sicurezza durante le operazioni in acqua. Tutto ciò è un sistema costruito per affrontare e risolvere tutti i problemi nel modo più spedito ed efficiente possibile.
I componenti del sistema non possono essere arbitrariamente cambiati o tralasciati senza che ne risulti compromesso il sistema nel suo complesso, in quanto ogni sua
parte è stata attentamente sviluppata in modo da essere complementare al resto del sistema. Chi decide di apportare modifiche ad una qualsiasi parte dell'attrezzatura, è facile che peggiori la
situazione, perché ogni parte è complementare al resto. Una manovra di questo sistema d’immersione più copiata, è la procedura di passare l'erogatore principale ad un sub in emergenza
d'aria.
Questo assicura che il sub in emergenza riceva un erogatore perfettamente funzionante nel modo più veloce possibile. Alcuni adottano questo sistema ignorando altre importanti fasi del sistema. Subacquei che adottino la stessa, pulita, ben pensata configurazione, saranno più sicuri e più facilmente in grado di darsi assistenza. Modifiche al sistema, per quanto apparentemente minime, porteranno comunque problemi.
Questo sistema di immersione è incredibilmente flessibile, lo si può usare in grotta, in mare, nei relitti e sotto i ghiacci; è ideale per immersioni tranquille a 10 mt. di profondità,
per lunghe penetrazioni in grotta o per immersioni impegnative su relitti; è il sistema giusto sia in caso di visibilità zero che in caso di acqua cristallina.