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Lampade & segnalazioni

 

Le lampade sono strumenti essenziali per il subacqueo tecnico. La dotazione migliore prevede una luce primaria e due di emergenza. La luce primaria deve avere un’autonomia almeno il doppio del tempo di fondo, mentre le luci di backup o di emergenza di dimensioni più piccole devono avere un’autonomia tripla rispetto al tempo di fondo previsto.

 

Vista la scarsa probabilità di un guasto, portarsi una luce primaria addizionale per tentare di gestire un problema improbabile, comporta una complicazione inutile tradotta in termini di peso e ingombro in quanto la possibilità di tre guasti alle luci è statisticamente improbabile. La luce va fissata vicino allo schienalino e sotto la spalla. Questo evita interferenze nel nuoto e posiziona il canister nella stessa scia della spalla. In questa posizione, la torcia è assolutamente idrodinamica e non rallenterà il sub. Alcuni credono che un sub con una luce in cintura non possa portare comodamente più bombole di fase.Date semplicemente un’occhiata agli esploratori della comunità per valutare la validità dell’obiezione. Con un’efficacia senza pari, sub con i canister in cintura, eseguono la maggior parte delle esplorazioni attive e più significative in tutto il mondo.
Questi sub portano spesso due, tre, quattro o anche più bombole di fase e le gestiscono perfettamente.

Un’immersione con molte fasi si fa con le relative bombole posizionate sul lato sinistro del corpo, opposte al canister. Questo sistema permette al sub una maggiore flessibilità, perchè un braccio è totalmente libero.
I sub possono guidare il DPV più facilmente e spesso maturano la convinzione che possono lavorare più facilmente in aree ristrette senza toccare le bombole di fase. Come affermato precedentemente, le lampade di scorta con un‘autonomia pari alla lunghezza doppia del tempo di fondo totale sono ritenute idonee.
Mentre per la primaria è opportuno utilizzare batterie ricaricabili, per quelle di scorta si dovrebbero usare batterie usa e getta. Queste hanno un’autonomia più affidabile e forniranno prestazioni costanti e prevedibili.

Un sub che ha un problema alla lampada principale, può accendere facilmente quella di riserva prima di staccarla.
Il vantaggio è evidente: se lasciata andare, può essere ritrovata facilmente. Inoltre, la lampada di riserva può essere accesa e lasciata attaccata mentre si gestiscono altre componenti dell’attrezzatura
Le luci fissate sull’imbracatura sotto le braccia sono più facili da togliere, più semplici da accendere, più comode da rimpiazzare e non richiedono cose aggiuntive come moschettoni e anelli a D sulle bombole.

La soluzione più efficace alle necessità di luci è di mirare alla qualità più che alla quantità.
Il posizionamento delle luci è un aspetto molto importante della configurazione, secondo solo al posizionamento del sistema degli erogatori. Molti dei più attivi esploratori subacquei di grotte, fanno uso da diversi anni del canister montato in vita. Qualcuno si lamenta del fatto che un canister montato in cintura è d’impiccio e si preoccupa dell’idrodinamicità. La maggior parte di questi problemi hanno origine da un posizionamento errato del canister, normalmente perchè il sub ha lasciato per errore il canister troppo basso in vita.

 

I sub tengono normalmente la luce primaria sul fianco destro in quanto facilmente raggiungibile e dove la manualità è ai massimi livelli in quanto le bombole deco essendo sul fianco opposto liberano spazio prezioso.
Altre sistemazioni, come agganciare il canister (contenitore delle batterie) in fondo alle bombole, non sono valide come la posizione in cintura. E’ sufficiente considerare gli effeti del posizionamento posteriore il canister, e del suo impatto che influenza le caratteristiche di assetto del sub, per convincersi di quanto sia importante la giusta collocazione di ogni singolo componente dell’attrezzatura subacquea.

Il sub in ambiente ostruito deve mantenere una posizione di trim orizzontale a piedi in alto per ridurre il pericolo di alzare sedimento, tecnica che tra l’altro costituisce una delle regole fondamentali in ambienti ostruiti. La posizione posteriore vede il canister sotto le bombole, portando ad uno spostamento dei pesi che tende a far abbassare le gambe. La risultante posizione a piedi in basso può portare ad un problema estremamente reale in alcuni ambienti, il tutto è peggiorato anche dal fatto che questo posizionamento impedisce una facile rimozione dell’illuminatore. Lo svantaggio più macroscopico di questo posizionamento avviene qualora il sub abbia problemi con l’illuminatore, come il canister allagato, un aggancio con una cima, o un problema al sistema di aggancio. L’ultimo svantaggio degno di nota è l’ingombro sotto le bombole. Mentre molti tek-divers affermano che la zona sotto le bombole è libera e quindi ideale per posizionarvi la luce principale, altri sub hanno scoperto che è una zona eccellente per tenerci dell’attrezzatura.
Un D-ring attaccato in alto sul sottocoscia fornisce grandi possibilità per gestire reels e palloni di sollevamento. Anche gli scooter sono rimorchiabili con facilità in questo modo. Inoltre, subacquei che fanno uso di DPV apprezzeranno l’efficacia che si ottiene trainando un subacqueo senza mezzi di trasporto che si agganci al sottocoscia.

 

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