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DPV - Dive Propulsion Vehicle
Planare in acqua con l’aiuto di uno scooter subacqueo (DPV) è come volare nello spazio. Provare per credere..
Lo scooter è uno strumento eccellente per ampliare il raggio di azione di un subacqueo limitando in modo significativo lo sforzo e quindi il consumo di gas; è un mezzo che aumenta la sicurezza ed il divertimento in immersione.
Usare uno scooter subacqueo, meglio conosciuto come veicolo a propulsione per immersione
(DPV), è semplicissimo. Dopo qualche immersione con lo scooter ti sarà difficile farne a meno!
Per questo è meglio fare la prima immersione con il DPV accompagnati da una guida, o con la supervisione di un istruttore nell’ambito di un corso. I diver che usano un DPV dovrebbero già possedere
una buona galleggiabilità
Tecnica di propulsione
In commercio troviamo due tipologie di scooter a seconda dell’utilizzo: i “tow behind”, che richiedono che il subacqueo si faccia trainare dallo scooter indossando una semplice cintura con fascia "sottocavallo" dotata di anello (D-ring) a cui collegare tramite apposito moschettone e cordino (opportunamente dimensionato) ancorato allo scooter in modo che lo sforzo sia sull'anello di traino e non sulle braccia, e agisca sulle maniglie per governarlo. Tra gli scooter di questo tipo : UV –Submerge , Suex , Gavin..
Si differenzia dai così detti "ride on top" che devono essere cavalcati per esser trainati : Aquazeep , Farallon
La configurazione corretta dell'attrezzatura è di cruciale importanza per la sicurezza in immersione e diventa essenziale quando ci si immerge con lo scooter.
In linea di principio il tipo ed il posizionamento dell'attrezzatura deve garantire una perfetta idrodinamicità e non presentare elementi sporgenti o penzolanti.
Di conseguenza La posizione del subacqueo in immersione dovrà essere orizzontale (assetto e galleggiamento che derivano sempre da una corretta configurazione dell'attrezzatura e da un adeguato addestramento) ai fini della sicurezza, dell'autonomia e velocità dello scooter e del comfort in navigazione.
A solo titolo di esempio si dovrà prestare la massima attenzione nel disporre l'attrezzatura con particolare cura riguardo a : fruste, erogatori, eventuali bombole al fianco, manometri, consolle,
avvisatori acustici, lampade e relativi cavi, reel evitando che
penzolino e venire a contatto con l'elica o che possano impigliarsi inavvertitamente sul fondale o sul compagno creando situazioni di pericolo.
Il posizionamento e la lunghezza del cordino sono molto importanti per il comfort in navigazione e per il mantenimento di un assetto idrodinamico.
AUTONOMIA e velocità dello scooter
I dati di autonomia forniti dalle case costruttrici sono indicativi e si riferiscono ad un utilizzo di scooter in perfetta efficienza in ambienti temperati, in assenza di correnti, a medio carico (subacqueo con monobombola o bibombola 12+12 lt) e in perfetto assetto idrodinamico del subacqueo e dello scooter
Per pianificare bene un immersione con lo scooter è necessario conoscere la sua autonomia.
Si deve pertanto :
- eseguire il test di efficienza delle batterie (burn test)
- conoscere l'autonomia del proprio scooter alla velocità
massima con tutta l'attrezzatura che si utilizzerà nell'immersione (muta stagna stages, altri
scooter).
In linea di principio va calcolato il tempo per coprire il percorso di andata
(33%), il tempo di ritorno (33%) e stabilita una riserva di
autonomia (33%).
La velocità dipende dagli stessi fattori da cui dipende l'autonomia,.
Si dovrà tenere conto di utilizzare la velocità adeguata al tipo di immersione tenendo conto dei compagni di immersione, delle condizioni ambientali ecc..
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